Per il Mercato libero dell’energia tutto rinviato al 2023.

L’ultimo decreto milleproroghe ha portato in dote l’ennesimo slittamento per la fine della maggiore tutela per le bollette e l’inizio del Mercato libero dell’energia per le  famiglie e di alcune micro imprese: la nuova deadline, dunque, passa dal 2022 al 1° gennaio 2023.

Il bacino di utenti del mercato tutelato

Mercato libero dell'energiaQuanti sono i soggetti che, per ora, continueranno a beneficiare delle tariffe del mercato tutelato?

Stando agli ultimi numeri diffusi dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), si tratta di circa 15 milioni di utenti tra clienti domestici (il 44,68% del totale dei punti attivi, oltre 29,6 milioni) e non (il 32,4% di 6,9 milioni di contratti).

Questo bacino continuerà a ricevere, fino alla fine della maggior tutela, l’aggiornamento trimestrale che l’Arera fornisce per le famiglie tipo sia per i consumi di elettricità che per quelli del gas.

E, sempre fino al passaggio definito al mercato libero, come già succede ora, i clienti della maggior tutela ricevono dal gennaio 2018, secondo modalità definite dalla stessa Autorità, informative da parte del proprio venditore in relazione al superamento delle tutele di prezzo (ad esempio, comunicazioni in bolletta nella sezione dedicata all’Arera).

Cosa succede se non si passa al mercato libero entro la fine del 2022.

Va detto che il passaggio al Mercato libero dell’energia andrà a questo punto effettuato entro la nuova scadenza fissata dalla legge.

E, se ciò non avverrà, non ci saranno problematiche particolari nel caso di mancato abbandono del regime di maggior tutela.

In sostanza, dopo che i servizi di tutela di prezzo saranno cessati la continuità della fornitura sarà comunque garantita ai clienti di piccola dimensione che non avranno ancora un contratto nel mercato libero, in modo che non subiscano alcuna interruzione durante il periodo necessario a trovare una nuova offerta.

Una volta individuata l’offerta in grado di intercettare le proprie esigenze, i clienti stipuleranno un nuovo contratto di fornitura che sostituirà il precedente.

Sarà il nuovo venditore a inoltrare la richiesta di risoluzione del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente.

E il recesso potrà scattare in qualsiasi momento senza oneri aggiuntivi e lo stop della fornitura in corso.

Il servizio di tutele graduali per le imprese nel Mercato libero dell’energia

L’Arera ha già predisposto il meccanismo che tutela la transizione delle imprese che ancora non hanno effettuato il passaggio al mercato libero.

Ed è molto probabile che lo stesso schema sia replicato anche per i clienti domestici nel momento in cui bisognerà dire addio al mercato tutelato.

Ricordiamo che qualsiasi cambio operatore è TOTALMENTE GRATUITO SEMPRE. NO PENALI – NO FEES

Richiedi una Consulenza Gratuita senza impegno.

     

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *