Social Media Marketing: cos’è e perché non puoi ignorarlo.

Social Media Marketing

Cos’è il Social Media Marketing? Il Social Media Marketing è l’insieme delle attività condotte sui social network per aumentare la consapevolezza del marchio, identificare potenziali consumatori, generare contatti, e costruire relazioni significative con i clienti.


È possibile realizzare diverse azioni che sono parte di un unico piano strategico, partendo dalla gestione e il monitoraggio dei canali utilizzando strumenti dedicati, passando per il customer care e il rafforzamento della community attraverso la cura dei contenuti e l’interazione, fino all’analisi dei risultati ottenuti e la verifica della tattica messa in campo.

Ciascuna di esse si rispecchia nelle competenze di diversi Social Media Specialist: la pianificazione strategica compete allo Strategist, la definizione e produzione della linea editoriale all’Editor, l’interazione e il supporto dei clienti al Community Manager, l’analisi dei risultati al Social Media Analyst.

Il Social Media Marketing è uno strumento fondamentale e accessibile per aziende di ogni dimensione

In un panorama certamente ancora ricco di opportunità per il settore, il Social Media Marketing viene spesso percepito in due modi esattamente opposti, ma entrambi non proprio veritieri: se da un lato si crede erroneamente che stare sui social significhi lasciare che il cugino di turno pubblichi ogni tanto qualche foto, d’altro canto non è detto che sia necessario disporre di risorse importanti come quelle in possesso alle grandi aziende.

L’importante è fare anche poco ma con metodo e costanza, che si tratti di una startup, una piccola e media impresa o un business individuale. Uno specialista deve saper orientare le armi social anche in base ai bisogni e alle dimensioni dell’azienda: una PMI probabilmente sarà più interessata a cercare potenziali nuovi clienti, una multinazionale a rafforzare il rapporto con quelli già acquisiti.

Le regole per un Social Media Marketing di successo

La differenza principale con i canali di comunicazione tradizionali è che sui social possiamo conoscere meglio il nostro pubblico, dunque è importante imparare ad ascoltare più di quanto vorremmo parlare. Solo allora si possono creare contenuti per dare il via a conversazioni che aggiungono valore e non rumore per l’esperienza dell’utente.

Una linea editoriale altamente focalizzata sul proprio pubblico ha più possibilità di successo rispetto a una strategia generalista di ampio respiro che tenta di abbracciare tante cose per molti tipi di persone.

Per questo la qualità batte la quantità: è meglio avere 1.000 connessioni che leggono, condividono e parlano dei tuoi contenuti con i propri contatti di 10.000 connessioni che scompaiono dopo essersi collegati con te la prima volta.

Ovviamente questa fidelizzazione non avviene in una notte ma è il frutto di un impegno a lungo termine, per quanto sia possibile – con i giusti tempi – raggiungere picchi di visibilità altissimi. Dare considerazione significa anche pianificare attività che possano ricompensare chi ha deciso di entrare in contatto con te, dalle piccole gratificazioni agli occhi della comunità fino a concorsi che premiamo gli utenti più fedeli.

Il Social Media Marketing è fatto di analisi e creatività

Possiamo dire a grandi linee che l’attività social si divide in due:  una parte analitica legata al raggiungimento degli obiettivi di marketing specifici dell’azienda e una parte creativa focalizzata più sul branding.

Nell’analisi delle attività è utile considerare le piattaforme su cui il nostro pubblico di riferimento è presente, e selezionare con cura le metriche determinanti per valutare i risultati.

La comunicazione social va pianificata tenendo a mente che nell’esperienza dell’utente sono i contenuti dei suoi contatti ad occupare prevalentemente la newsfeed e dunque risulta necessario allontanarsi dagli stili istituzionali sviluppati sugli altri media. Per quanto ciascuno abbia queste capacità possono in misura diversa, la strutturazione minima del team deve prevedere almeno due figure che possano seguire ciascuna fase in maniera efficiente.

Cosa fa un Social Media Strategist?

Diventa fondamentale conoscere le differenze tra le piattaforme e individuare le migliori per supportare gli obiettivi di marketing aziendali. Facebook e Twitter sono i luoghi privilegiati per coinvolgere, ascoltare e fornire assistenza, Instagram e Pinterest per interessare e incuriosire, mentre LinkedIn è perfetto per la comunicazione istituzionale dell’azienda.

Oltre alla capacità di saper sfruttare al meglio le potenzialità di ogni canale, un Social Media Strategist che si rispetti padroneggia alla perfezione tutte le metriche per valutare i risultati delle attività, e sa scegliere quelle più importanti per la crescita del business. In coordinamento con il team di marketing, definisce campagne promozionali, concorsi, pubblicità, eventi e lanci di prodotto, al fine di rafforzare il messaggio sulle varie piattaforme che sono state decise di utilizzare. Sempre tenendo conto degli aggiornamenti che ogni giorno modificano lo scenario del social advertising.

A livello strategico inoltre è fondamentale conoscere gli influencer nel mercato di riferimento, e saper costruire con loro relazioni dirette a rafforzare il passaparola online e offline.

Il Social Media Specialist pianifica e concretizza la strategia di Social Media Marketing

Non si può fare a meno di un piano editoriale che tenga conto degli interessi del proprio pubblico. 

È qui che entra in gioco il Social Media Editor che individua la tipologia di contenuti ideali, lavora insieme a grafici, fotografi e videomaker per realizzarli, e infine progetta il calendario editoriale per la pubblicazione. 

Il Social Media Editor ha dunque quelle competenze che lo mettono in grado di dialogare e gestire il lavoro dei creativi ma allo stesso tempo è anche un giornalista sempre pronto a integrare argomenti di attualità o di tendenza nel web per poter ottenere sempre il massimo della visibilità possibile.

Proprio come il lavoro in una redazione il Social Media Editor sa distinguere fra fonti autorevoli, sceglie l’aspetto da valorizzare e modella il messaggio sulla base del proprio pubblico di riferimento.

Nelle competenze strategiche del Social Media Editor rientra la progettazione di un piano di risposta per fronteggiare eventuali crisi e inoltre è possibile che gli venga affidata sia la gestione che il controllo del budget per le diverse azioni strategiche.

Spesso le competenze del Social Media Editor sono riunite nella figura del Community Manager, il quale rappresenta il braccio operativo del calendario editoriale e ha il compito di costruire la relazione con l’utente attraverso l’interazione, il coinvolgimento e la moderazione. Il Community Manager ha una vasta conoscenza degli strumenti per programmare le pubblicazioni, monitorare il flusso delle conversazioni e gestire le interazioni. È la figura che incide maggiormente nella percezione del marchio sul pubblico perché ne interpreta la voce e la mentalità, per questo è fondamentale che sia profondamente consapevole dell’identità e delle attività dell’azienda.

Dal troll quotidiano fino alla gestione della reputazione in caso di forti problematiche aziendali, il Community Manager ha l’abilità di mantenere la conversazione a un livello di mediazione tra le istanze degli utenti e quelle del marchio. In contesti lavorativi molto strutturati il Community Manager si trova anche a realizzare le campagne di advertising progettate dal Social Media Strategist, valutare l’efficacia del contenuto creativo con il Social Media Editor, e recepisce i report elaborati dal Social Media Analyst. Infine è bene ricordare che al Community Manager sono affidate le attività di assistenza ai clienti, dato che sempre più consumatori utilizzano i social per ricevere risposte in maniera molto più comoda e veloce.

Come abbiamo detto il Social Media Marketing prevede sempre una fase analitica sui dati, in modo da capire quanto siamo vicini al risultato. Il Social Media Analyst ha una salda competenza informatica ma allo stesso tempo conserva una prospettiva globale: non si tratta solo di quantificare l’engagement ottenuto o di identificare il contenuto che ha funzionato meglio, ma di capire il motivo per cui il vostro pubblico si è sentito coinvolto e perché alcuni tipi di contenuto danno buoni risultati.

Il Social Media Analyst in definitiva mette in dubbio o conferma la tattica messa in campo. A partire dal dato grezzo, cioè dalle metriche, l’analisi cerca di fornire risposte alle esigenze specifiche che di volta in volta possono emergere nel team.

È importante sapere che ciascun social privilegia forme specifiche di contenuti rispetto ad altri e perciò richiede modalità di engagement diverse: paragonare le stesse metriche tra piattaforme diverse è fuorviante e non tiene conto delle particolarità del pubblico.

Fonte: Ninja Marketing

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