Un nuovo progetto Fenice Green Park Energy apre un’inedita prospettiva

Abbiamo installato il nostro impianto fotovoltaico con le batterie per l’accumulo dell’energia che serve per il consumo nelle ore notturne e per caricare la nostra splendida auto elettrica nella colonnina che abbiamo nel vialetto di casa. Basta così?

No, in uno – speriamo prossimo – futuro si potrà fare ancora di più e meglio. Per esempio, come scrive Francesco del Conte su Ecofuturo, nuova rivista bimestrale in edicola da maggio di quest’anno: «Nello scenario descritto l’auto elettrica sarebbe semplicemente un altro elemento passivo, che attinge energia dall’impianto fotovoltaico per ricaricare le sue batterie. Per fare cosa? In media (in Italia) per essere usata una sola ora al giorno per fare 32 chilometri».

E cosa ne facciamo di tutta l’energia accumulata della batteria dell’auto?

Potrebbe essere possibile restituire questa energia alla casa? Possiamo immaginare che sia anche l’auto a ricaricare la casa?

È quello che sono chiesti i fautori del progetto V2H: “Vehicle to Home l’auto elettrica come vettore di energia nella smart grid urbana”.

All’interno del Fenice Green Energy Park di Padova è stata costruita una casa in canapa e calce naturale, è stato installato un impianto fotovoltaico da 1,6 kWp e la casa è stata dotata dei più comuni elettrodomestici. All’esterno è stata costruita una colonnina di ricarica per l’auto con una colonnina di allaccio bidirezionale. E funziona!

Arrivati a casa la sera, sarà l’auto a sostenere la richiesta di energia serale per poi ricaricarsi per prima la mattina seguente, pronta a riportavi dove desiderate.

Ma come faremo a calcolare quanta energia ci serve giorno per giorno sia per la casa che per l’auto? Ci saranno giorni in cui dovremmo fare un tragitto più lungo del solito e quindi ci servirà la macchina carica al massimo oppure serate in casa in cui pare si siano messi tutti d’accordo a usare più energia possibile.

A fare tutti i conti (a noi, solo a pensarci, verrebbe un bel mal di testa) ci penserà un’app che monitorerà l’energia che entra e che esce, quella che si produce e che si consuma, che sarà in grado di fare previsioni sui nostri consumi energetici sempre più accurate. Viva l’intelligenza artificiale!

E non basta, i progettisti stanno anche ragionando sull’auto stessa. I costi di una delle macchine elettriche oggi in circolazione sono ancora molto alti, quindi la parola d’ordine è retrofit elettrico, cioè convertire un’auto con motore a scoppio in elettrica sostituendo il motore, serbatoio e centraline elettroniche con un motore elettrico, batterie al litio e sistema di gestione.

I costi sono ancora elevati ma la storia dei pannelli fotovoltaici – che sono calati di prezzo dell’80% in un decennio – ci insegna che possiamo ben sperare anche per il retrofit elettrico.

Fonte: Ecofuturo Magazine Maggio/Giugno 2019 pag. 40/43
http://ecofuturo.eu/news/
http://ecofuturo.eu/news/e-in-edicola-la-nuova-rivista-l-ecofuturo-magazine

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