Gli effetti del GDPR sulle newsletter.

Dunque le newsletter e il GDPR. Non è un mistero che l’ora X del General Data Protection Regulation dell’Unione Europea è il 25 maggio.

Allo stesso modo, proprio in questi giorni, le nostre mail sono inondate letteralmente di newsletter.

Sì, proprio quelle cui avevamo detto ‘sì’ senza troppa attenzione nei mesi e negli anni scorsi.

Ma perché quelle newsletter vengono a chiederci il consenso, di nuovo?

E, soprattutto, se siamo noi a produrre quelle newsletter, come possiamo metterci al riparo dal rischio di sanzioni (che sono anche salate)?

Per inviare le newsletter rimangono valide le stesse regole presenti ora, ma in calce devono comparire le note legali e dev’essere quindi presente l’indirizzo reale dell’azienda o realtà che tratterà i dati. In aggiunta bisognerà inserire un link che permetta ad ogni utente di cancellare l’abbonamento alla newsletter.

Prima dei dettagli, una nota sullo spirito del GDPR.

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Gli effetti del GDPR sulle newsletter. Cosa devi fare

Dunque le newsletter e il GDPR. Non è un mistero che l’ora X del General Data Protection Regulation dell’Unione Europea è il 25 maggio. Allo stesso modo, proprio in questi giorni, le nostre mail sono inondate letteralmente di newsletter. Sì, proprio quelle cui avevamo detto ‘sì’ senza troppa attenzione nei mesi e negli anni scorsi.

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