Digital Transformation

Cos’è la digital transformation e i suoi 6 pilastri
Fonte: Wikipedia &  Start Up Business

Con il termine digital transformation (in italiano trasformazione digitale) si indica un insieme di cambiamenti prevalentemente tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali.

Agendo in maniera organica e combinata su questi elementi la digital transformation va oltre la semplice adozione di nuove tecnologie e permette di erogare servizi, fornire beni, far vivere esperienze, trovare, elaborare e rendere accessibili grandi quantità di contenuti indipendentemente dalla reale disponibilità di risorse (umane, materiali, intellettuali ed economiche, ecc.), creando pervasivamente nuove connessioni tra persone, luoghi e cose.

Il processo di digital transformation o trasformazione digitale è abilitato dallo sviluppo di nuove tecnologie, ma non si limita alla loro adozione, esso integra e coinvolge tutto l’ecosistema toccato dal processo, incentivando la trasparenza, la condivisione e l’inclusione di tutti i partecipanti.

Digital Business Transformation Solutions

Grazie a questo nuovo approccio il destinatario finale del valore creato dalla digital transformation è di fatto al centro dello sviluppo se non addirittura partecipe dello stesso, ottenendo così un accesso effettivo, efficace e consapevole al servizio stesso sia esso costituito da beni materiali, immateriali o dati.

La digital transformation semplifica la quasi totalità dei processi, riducendo le ridondanze e gli errori legati ad attività manuali non strategiche. Significa più integrazione tra tutti gli stakeholder aziendali.
I vantaggi della digital transformation, che sta coinvolgendo in vario modo il mondo della produzione e dei servizi, sono molteplici: maggiore efficienza, miglior operatività e riduzione dei costi.

Eppure le aziende pongono molti freni all’innovazione.

Il motivo? La necessità di dover cambiare.

La trasformazione digitale fa riferimento all’opportunità di ridisegnare e migliorare i processi che governano il business, utilizzando una combinazione di diverse soluzioni tecnologiche. L’elenco dello sviluppo si allunga di sistemi sempre più evoluti e integrati: automazione, informatizzazione, virtualizzazione, cloud, mobile, Unified Communication and Collaboration, Internet of Things…Oggi si usa un unico termine: digitalizzazione, secondo un approccio finalizzato a ragionare di massima convergenza tra sistemi e flussi informativi, proprietari o a dati a partner, che corrono attraverso le reti, passando dal Web.

Digital Transformation o Digital Disruption?
Le espressioni Digital Transformation o Digital Disruption non hanno tuttora un significato univoco, a seconda degli ambiti applicativi e normativi, ma anche delle competenze necessarie. Innestare percorsi di innovazione di questo tipo per le grandi aziende, come per le Pmi o gli studi professionali, significa rivedere processi operativi interni, ma anche le modalità di interazione con i clienti e i fornitori. Implica anche il dover progettare nuovi prodotti e servizi digitali, veicolati su nuovi canali online e offline, e capacità di analisi dei dati digitali. Tutto questo, con l’eventualità di coniugare il mondo offline con il mondo online, gestendo infrastrutture, sistemi, applicazioni e servizi in maniera estremamente più flessibile e dinamica, grazie alle nuove logiche dell’As a Service e del Pay per Use inaugurate dall’evoluzione sempre più spinta della virtualizzazione e del cloud. Non a caso, da più parti del mondo, osservatori e analisti considerano universalmente la trasformazione digitale come uno dei più importanti trend del nostro tempo. Questa trasformazione non riguarda solo il manufacturing, ma tocca da vicino ogni tipo di organizzazione e aspetto della società umana: dalle istituzioni governative e pubbliche, che operano nel settore della Sanità, o della fornitura dei servizi di base per i cittadini (quindi ospedali, utility di erogazione di luce, gas, acqua, o gestori di servizi pubblici di trasporto) ai sistemi d’informazione, alla ricerca scientifica, fino alle attività che attengono alla sfera personale e privata della vita quotidiana di ciascun individuo.

Le aziende dovrebbero fare self-disruption, rompere con il loro passato e usare la digital transformation per creare business innovativi.

I sei pilastri della digital transformation

Ecco nell’infografica i sei pilastri dell’evoluzione digitale, cioè gli ambiti tecnologici che abilitano la trasformazione digitale (e la disruption), in ambito aziendale.

1 – Automazione

La progressiva automazione del lavoro ha portato velocità, efficienza e riduzione degli errori

2 – Informatizzazione

L’evoluzione dell’hardware e del software hanno introdotto e potenziato una nuova intelligenza nel governo dei processi

3 – Dematerializzazione

La dematerializzazione ha innescato il circolo virtuoso dell’informazione, inaugurando nuove logiche di integrazione e di condivisione tra i lavoratori

4 – Virtualizzazione

Grazie a una programmazione software di nuova generazione, le risorse fisiche si trasformano in risorse logiche gestite da un unico cruscotto centralizzato

5 – Cloud Computing

Spostare la gestione dell’Hardware e del Software sulla Rete attraverso nuovi modelli di fruizione ed erogazione, ha inaugurato l’era dell’As a Service, del pay per use e dell’on-demand.

6 – Mobile

I dispositivi mobili potenziano la produttività individuale portando maggiore disponibilità e flessibilità nel mondo del lavoro.


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